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Sì, di pezze e libertà

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locandina lei disse si

locandina lei disse sì

C’è una speciale leggerezza, in alcune persone.
È quella predisposizione d’animo, raro dono di intelligenza, che rende le situazioni più complesse, occasione di riflessione, pacata e gioiosa soluzione dei problemi,piuttosto che geremiadi inutili e tendenti all’infinito.

La questione dei diritti civili negati, per esempio,diventa durissima e difficile quando si tratta di negazione delle libertà personali, di norme pesanti che interferiscono nelle scelte private. Quando, oltre alle norme, ad ostacolo si pongono preconcetti culturali ed intellettuali.

Le persone omosessuali, per esempio. In più di 80 paesi del mondo l’omosessualità è considerata un reato; in otto di questi (Afghanistan, Arabia Saudita, Iran, Mauritania, Qatar, Sudan, Yemen e negli stati della federazione della Nigeria che applicano la sharia) i rapporti fra persone dello stesso sesso sono puniti con la pena di morte e in molte professioni l’omosessualità resta ancora un tabù.

Sono anni che si combatte per evitare chele persone non subiscano discriminazioni a causa del loro orientamento sessuale o della loro identità di genere; perché sia preservato e favorito un atteggiamento culturale profondamente laico e non siano ammissibili eccezioni all’universalità della protezione dei diritti del singolo e che tutti i diritti umani sono interconnessi.

Ingrid e Lorenza hanno scelto il fare leggero e frizzante che dovrebbe accompagnare ogni “cambiamento” culturale e hanno deciso di sposarsi molto più che pubblicamente: hanno deciso di raccontare, attraverso il loro blog http://www.leidissesi.net i preparativi del loro imminente matrimonio.

Si sposeranno in Svezia, perché Ingrid è svedese, ma comunque fuori dall’Italia, perché nel nostro paesedi diritti civili non se ne parla per nessuna coppia di fatto, se non in rare eccezioni.

E però preparare un matrimonio è logorante, divertente, appassionante, complicato per tutte le persone di questo pianeta che vogliono farlo, a qualunque genere appartengano, qualunque sia l’orientamento sessuale.
Magari non a tutte viene in mente di fare un tour per l’Italia che diventi un’occasione di riflessione, di conoscenza e di denuncia per l’assenza di un vuoto culturale e normativo che tuteli i diritti civili di tutti.

Alle anime di “Mettiamoci una pezza”questo percorso di crescita collettiva che Lorenza e Ingrid propongono nel loro blog, di denuncia leggera dai temi così potenti e serissimi della loro vita in comune è piaciuta molto. Ci sembra che prolunghi naturalmente il filone di condivisione che abbiamo inaugurato nel 2012 e che abbiamo portato quest’anno in Emilia. I cambiamenti culturali necessari alla crescita di un paese sono sempre di più una vicenda pubblica e mai privata, politica, dunque, nella migliore accezione del termine. Ci sembra che non possa e non debba essere rinchiusa dentro le pareti di casa o ingabbiata in confini territoriali.

Ce la metteremo con grande convinzione, questa pezza, sul matrimonio di Ingrid e Lorenza. Per sottolineare, denunciare e custodireun gesto civile che dovrebbe essere libero per chiunque ci creda, in qualunque parte dell’universo. In fondo, di matrimonio si tratta. E a noi, anime frivole come siamo, denunciare con il sorriso sulle labbra quello che riteniamo una mancanza di crescita e un grave affronto alle libertà di tutti, piace assai.

Allora, Il 25 maggio le ospitiamo da noi, all’Aquila. E la pezza gliela metteremo proprio fisicamente intorno, nel corso di un incontro che sarà una festa, una chiacchiera, un augurio e speriamo, un messaggio di civiltà che arrivi il più lontano possibile.

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le nostre foto a Finale Emilia e Mirandola

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le nostre foto su Flickr by Simona Iovine per Animammersa

Mettiamoci Una Pezza! Tra gli eventi del 6 aprile a L’Aquila

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Mettiamoci Una Pezza! Nel cartellone degli eventi per il 6 aprile 2013 a L’Aquila. Ecco il nostro intervento nella conferenza stampa di oggi al Palazzetto dei Nobili

Intervento di Animammersa alla conferenza stampa del Comune di L’Aquila – eventi 6 aprile 2013

Animammersa: le pezze del 6 aprile in Emilia

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Mettiamoci Una Pezza! Una città ai ferri corti - Urban Knitting a L'Aquila - 6 aprile 2012 - foto M. Marini

Mettiamoci Una Pezza! Una città ai ferri corti – Urban Knitting a L’Aquila – 6 aprile 2012 – foto M. Marini

Con un po’ di vergogna e quasi in incognito, qualche tempo fa, siamo andate a togliere da Piazza Duomo le pezze che avevamo allestito per la commemorazione del 6 aprile 2012.

Erano ormai distrutte dalle condizioni climatiche, un anno di pioggia sole neve gelo cani e vandali, le avevano ridotte male. E così, armate di forbici e pazienza, le abbiamo tolte. È però successo che mentre pulivamo la piazza, le persone di passaggio dicevano “NO!” “Ma che fate, queste sono le pezze della città!”.

Addirittura qualcuno ci ha detto “Abbiamo passato un anno a spiegare ai turisti il significato della vostra azione, e adesso le togliete! Non va bene”.

E allora abbiamo avuto ulteriore conferma che la nostra azione, l’azione di Animammersa con il progetto “Mettiamoci una pezza”, ha centrato l’obiettivo. È stata un’azione politica, un’azione profonda, una denuncia che è arrivata alle persone, che è servita a far parlare ancora della nostra città attraverso i media. Una clamorosa azione corale, che ha coinvolto più di seimila persone sparpagliate nel mondo, che hanno voluto collaborare a denunciare lo stato di fermo della ricostruzione della nostra città, come patrimonio comune. È stato un impegno morale di tutti, partito dal basso, supportato dalla rete, dalla non violenza  e dall’ironia del gesto, persino dalla bellezza dei colori.

Noi non “sferruzziamo” perché è un’azione di genere. Certo, la lana è un’arte prettamente femminile. Ma, a parte che ci siamo rese conto di quanta parte dell’universo maschile si sia cimentato nella costruzione di pezze da spedirci, anche se fosse solo un’azione di genere, avrebbe comunque l’importanza che ha: una portata veramente innovativa che serve a sottolineare, evidenziare, denunciare e richiamare attenzione.

Mettiamoci Una Pezza! Città ai ferri corti - Urban Knitting da L'Aquila in Emilia - 6 aprile 2013

Mettiamoci Una Pezza! Città ai ferri corti – Urban Knitting da L’Aquila in Emilia – 6 aprile 2013

E così, quest’anno, andiamo a portare il nostro 6 aprile a Finale Emilia e Mirandola. Non andiamo a “sferruzzare” in allegri conciliaboli femminili, per rendere allegre le panchine dei giardini emiliani. Andiamo a dire che il nostro 6 Aprile è una questione politica nazionale, un problema che va condiviso e dibattuto prima di tutto fra territori che hanno vissuto la stessa sorte, ma testimoniamo anche che c’è gente, nel mondo, che attraverso il simbolico gesto di spedirci una pezza per continuare col il nostro progetto, ha la consapevolezza che il proprio è un gesto politico, la cui valenza sociale condivisa è irrinunciabile.

Il nostro “arrembaggio” con la lana vuol dire che una zona rossa, ovunque si trovi, è una questione nazionale. E che una legge di prevenzione, che tuteli tutti i territori soggetti a catastrofi naturali, con il loro portato di vita, attività umana, speranze e progetti per il futuro, è una questione che ci riguarda da vicino, che riguarda tutti.

C’è una comunità diffusa che, dal basso, ne ha profonda consapevolezza. Con ironia, leggerezza, costanza serietà e molta, molta fermezza.

Maria Luisa Serripierro – Animammersa

Anche Brienno ci Mette una Pezza!

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allestimento di Urban Knitting a Brienno - luglio 2012

allestimento di Urban Knitting a Brienno – luglio 2012

Brienno è un piccolo comune della Lombardia affacciato sul lago di Como. Nel luglio 2011 una forte pioggia provocò lo straripamento del fiume Lario e conseguenti frane. I danni furono ingenti, fortunatamente non ci furono vittime.

Eletta è una giovane donna che vive lì e attraverso la rete, come molti, ha conosciuto il nostro progetto Mettiamoci una Pezza. Decide, tira fuori i ferri corti e  Brienno ha il suo allestimento!

Già alla metà del mese di luglio il sindaco aveva allertato popolazione e stampa sulle lungaggini burocratiche dovute alla mancanza di fondi destinati ai piccoli comuni colpiti dalle calamità naturali.

Qualche giorno fa ci ha comunicato che le pezze del suo allestimento, salvate dalle intemperie e dai vandali, sono in viaggio verso Finale Emilia.

Le troveremo lì quando arriveremo il 6 Aprile 2013, per il nuovo allestimento di Mettiamoci Una Pezza!, a testimonianza di quel fiume rosso che unisce l’Italia.

Anche Brienno ci Mette una Pezza! 

l'albero dell'allestimento di Urban Knitting a Brienno - luglio 2012

l’albero dell’allestimento di Urban Knitting a Brienno – luglio 2012

Anche i Comuni ci mettono una pezza!

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Mettiamoci Una Pezza! ha ottento il patrocinio dei Comuni di Finale Emilia, Mirandola, L'Aquila e Villa S. Angelo

Mettiamoci Una Pezza! ha ottento il patrocinio dei Comuni di Finale Emilia, Mirandola, L’Aquila e Villa S. Angelo

Da tempo questo nostro progetto di estendere l’azione di urban knitting Mettiamoci Una Pezza! alle zone rosse di Finale Emilia e Mirandola fremeva nel cassetto, ma abbiamo pazientato e rimandato il lancio dell’iniziativa perché tenevamo fortemente al coinvolgimento delle Istituzioni, così che fosse chiaro il nostro impegno e la nostra attenzione alla salvaguardia dei territori esposti ai rischi ambientali e soprattutto alle persone che ci convivono, troppo spesso inconsapevoli.

Ecco, oggi possiamo annunciare che hanno accordato il loro Patrocinio alla nostra iniziativa i Comuni di Finale Emilia, L’Aquila, Mirandola e Villa S. Angelo, quest’ultimo gemellato con Finale Emilia.

Animammersa è onorata ed orgogliosa di questo sostegno ufficiale perché dà senso e forza al nostro atto artistico, ma soprattutto riconosce a tutti coloro che contribuiranno all’allestimento del 6 aprile 2013 un ruolo nella costruzione di uno Stato più attento e sensibile alle politiche di prevenzione dei rischi ambientali e a quelle di gestione dell’emergenze e delle ricostruzioni. 

Le nostre pezze il 6 aprile 2013, quarto anniversario del sisma a L’Aquila,  saranno a Finale Emilia e Mirandola per esprimere la cura, l’attenzione e la solidarietà per le persone che hanno subito un disastro e per dichiarare che

una ZONA ROSSA, ovunque si trovi, è una questione NAZIONALE!

E’ tempo di tornare in Piazza Duomo

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Mettiamoci Una Pezza in Piazza Duomo, L'Aquila

Mettiamoci Una Pezza in Piazza Duomo, L’Aquila – foto di Alessandro Urbani – Snap the World

Abbiamo sempre risposto a chi domandava che fine avrebbero fatto le pezze che noi naturalmente ne avremmo curato la  manutenzione.

Sapevamo che il tempo  non le avrebbe risparmiate, sporcandole o semplicemente alterandone i colori.

Lasciamo stare quello che alcuni hanno invece fatto accanendosi a strappare, rubare, bucare quei rettangoli colorati e così facendo  deturpando e calpestando ciò che con tanta cura era stato allestito; ci siamo già pronunciate ed il silenzio in questo caso non è sinonimo di resa.

La rassegnazione non ci appartiene, l’impegno l’avevamo preso  e quindi… incontriamoci in Piazza Duomo mercoledì 29 Agosto, dal pomeriggio ci troverete lì.

Chi vuole può portare qualcosa di nuovo o solo ago e filo.

Saranno presenti anche le telecamere di una televisione svizzera. Mettiamoci una Pezza  ancora desta interesse e questo successo lo dobbiamo doverosamente dividere anche con voi che ci avete dal primo momento sostenuto ed aiutato.