E così, finalmente, l’idiota si è palesato.

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la scalinata danneggiata

la scalinata danneggiata

Eravamo un po’ con il fiato sospeso, stupite e felici che nessuno avesse ancora fatto danni alle migliaia di pezze colorate che hanno reso la nostra piazza più bella, la nostra azione un simbolo.

Quelle pezze che hanno fatto avvicinare tanta gente mentre lavoravamo all’istallazione con le mani impiastrate di colla naturale (acqua e farina), per chiederci “che cosa state facendo” o semplicemente per dirci con un sorriso “grazie per quello che fate”. Le pezze di lana arrivate da tutta Italia per L’Aquila, arrivate da molte parti d’Europa e del mondo a dirci “non siete soli”, sono state rubate, strappate, divelte, scomposte.

Finalmente l’idiota è arrivato.

Ieri pomeriggio abbiamo notato che sulle bellissime cabine telefoniche sulle quali stiamo lavorando da quattro giorni, manca qualcosa. Erano cucite e incollate. Le hanno strappate e portate via.

una delle pezze mancanti della cabina telefonica

una delle pezze mancanti della cabina telefonica

La scala che dal Welcome Point porta all’ingresso dei tappeti mobili, al tunnel del mega parcheggio, la scala che è stata fotografata, ripresa, di cui si è scritto su centinaia di giornali nazionali e locali, che ha fatto il giro dei tg e dei settimanali, fatta e assemblata da ragazzi, ragazze, donne, nonne, aquilani e no, quella scala sulla quale si andavano a coccolare i fidanzati e ci si facevano pure le foto, è stata distrutta.

Che sia stata un’azione di “casapau”, un dispetto per la chiusura della campagna elettorale, etichettandoci, ancora una volta, sbagliando, legate ad un partito?

O forse saranno stati rumeni ubriachi? Così, tanto per farsi male da soli, auto celebrare e ribadire insulsi e razzisti luoghi comuni che vogliono lo straniero vandalo e cattivo.

le pezze strappate dall'edicola

le pezze strappate dall’edicola

Studenti universitari annoiati che hanno scelto le pezze d’arte più belle per arredare le mura di cartone delle loro stanze squallide?

Ragazzi della periferia, analfabeti e strafatti di chimica, con quelle belle creste in testa, i pantaloni il cui cavallo rasenta il marciapiede e gli occhialoni “finto carrera”?

Bulletti ancora spaventati dal terremoto?

Turisti del sisma, che vogliono riportare a casa macerie ad ogni costo e visto che non hanno potuto, in mancanza di morti e foto spettacolari, una pezza dall’Aquila se la sono riportata comunque?

Chi è stato in fondo non importa.
Insulso, come il gesto che ha compiuto.

Ci ha fatto incazzare però, e rende difficile denunciare lucidamente un gesto violento su quanto di meno violento esiste: la lana, i fili, le mani che impastano colla.

E gli occhi finalmente accesi delle migliaia di persone che hanno guardato la città colorata e insieme a noi hanno ricominciato a sperare.

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  1. Non è strappando dei quadrati di lana che vi porteranno via la speranza e il sostegno di chi ha supportato e condiviso la vostra battaglia. Per delle pezze strappate ne arriveranno altre a sostituirle, non potete farvi abbattere dal gesto di qualcuno che non sa nemmeno quello che fa …. forza!
    Anna

  2. Avete già detto tutto voi, l’idiota si e’ palesato!!!!! Se pensassero a quello che ognuno di noi vicine e lontane abbiamo voluto contribuire con piccole cose al vostro (forse anche loro) dolore e con quel poco far fare un piccolo sorriso a chi ancora sta soffrendo se solo pensassero…..se solo pensassero ……… Dovrebbero vergognarsi e diventare piccoli, piccoli granelli di polvere quella polvere grigia che state piano piano ELIMINANDO dalla vostra città

  3. E già , in tutti il mondo c’è l’idiota di turno purtroppo e non se ne vede la distruzione !
    Il fatto è che queste persone sono dei vigliacchi che fanno i gradassi quando sono in gruppo e che presi da soli si mettono a piangere magari.
    Di solito è gente annoiata o sottosviluppata che non pensa neanche minimamente quanto possano demoralizzare azioni di questo tipo, dopo tanta fatica e in qualche caso lacrima, di tutte le persone che hanno voluto dare testimonianza di affetto alla popolazione, e che purtroppo rimarranno impunite.

  4. Ci dispiace molto. Anche, col nostro piccolo Progetto NinaNina abbiamo voluto condividere il vostro impegno. Con voi condividiamo il dolore e la rabbia per questa violenza che avete subito. Perchè di questo si tratta: ancora una volta un atto di violenza contro le donne. Care amiche, un abbraccio.

  5. Non si strappano i sogni, la determinazione, e la speranza
    portando via l’espressione di una parte della nostra creatività-identità.

    Animo e coraggio,
    ma soprattutto… si riparte, non ci si abbatte.
    io non voglio stare lì a impegnare del tempo a pensare su chi e per quale giustificazione ha compiuto quel vandalismo.

    Non posso sprecare del tempo prezioso della mia vita
    verso chi ancora non ha capito-non ha voluto capire-non riesce a capire.

    Ho deciso che stasera torno a lavoro e cercherò di realizzare delle pezze da spedire al più presto!

    E …. restiamo unite/uniti!

    Io so che se penso a L’aquila (come persone, attività, beni, eventi)
    sto profondamente male
    e …. posso immaginare cosa
    invece possa significare questa condizione
    per coloro che vivono-vivevano in questa città, che ci sono nati-cresciuti, ecc..

    IO che al L’Aquila e dintorni avevo solo trascorso delle ore, tra le più belle della mia vita,
    della mia libertà,….

    Vado a lavorare altre pezze!

  6. CHE DIRE…..! VOGLIAMO SPRECARE ALTRO FIATO SU GENTE CHE NON MERITA NEANCHE I NOSTRI “RETROPENSIERI”?
    IL CUORE. QUELLO NON POSSONO STRAPPARCELO PIU’.L’ABBIAMO RINCOLLATO TROPPO BENE, GIUSTO RAGAZZE? UN ABBRACCIO

  7. All’ idiota ha dato fastidio la solidarietà, l’ amicizia tra persone che non si conoscono, ma si aiutano.
    L’ idiota è solo , Noi siamo tante, andiamo avanti così!
    Vi abbraccio donne dell’ Aquila ! :*)

  8. Direi che non è un grande problema: se servono altre pezze basta dirlo, è certo che l’utile idiota si stancherà prima di noi!

  9. Il vostro è un progetto bellissimo, non saranno certo uno, due, tre cretini ad incrinarne il valore.
    Ora che ci penso anch’io da qualche parte ho l’uncinetto! non mollate!🙂

  10. mi dispiace solo pensare che dietro ognuna di quelle pezze c’e’ una persona che c’ha messo il cuore per farla e farcela avere magari all’altra parte del mondo e per questo ogni pezza è insostituibile ma anch’io dico che noi comunque ne faremo altre fino a ricoprirla questa citta’ !

  11. In quasi ogni blog ribadisco sempre la stessa cosa…ho 16 anni e voglio portare,a testa alta,la figura dei giovani…Non sono una rivoluzionaria,una di quelle anarchiche delle scuole superiori…sono semplicemente una ragazza che vuole portare avanti i valori dei giovani…che non sono la birra o drogarsi…
    La desrizione che lei,propietario del blog,ha fatto dei ragazzi—>Studenti universitari annoiati che hanno scelto le pezze d’arte più belle per arredare le mura di cartone delle loro stanze squallide?
    Ragazzi della periferia, analfabeti e strafatti di chimica, con quelle belle creste in testa, i pantaloni il cui cavallo rasenta il marciapiede e gli occhialoni “finto carrera”?
    Bulletti ancora spaventati dal terremoto?—>non la condivido per niente…
    PREMETTO: chiunque sia stato non ha fatto una cosa giusta!
    Il ragazzo con gli occhialoni e i pantaloni bassi per lei è lo stereotipo del ragazzo non a posto??
    Lei ha mai sentito parlare dei crimini dei colletti bianchi?? Chi glielo dice che non è stato un ragazzo figlio di papà che non aveva niente da fare a strappare quelle opere d’arti??
    Dobbiamo uscire da questi stereotipi…
    Ho un amica che si veste stile Bob Marley…dread in testa…foglie di maria disegnate sullo zaino…e viene guardata dalla testa ai piedi da tutti gli insegnanti. Lei penserà il solito adolescente cretino “strafatto di chimica” e bene qua devo ribattere. Chi l’avrebbe mai detto che ha una media dell’8 a scuola e non si spacca di canne??Spero la faccia riflettere…
    Scusi se mi sono dilungata ma a questa cosa tengo molto.
    Spero di non essere stata troppo aggressiva e se per lei è così,le chiedo scusa e non la prenda come un accusa contro di lei ma come una cosa su cui pensare.
    Spero di ricevere presto una sua risposta.
    W I GIOVANI<—I BOCCIOLI CHE DIVENTERANNO I FIORI DEL FUTURO!
    Cordiali saluti
    Piccola Stella Senza Cielo…

    • Le sue erano solo ipotesi, eh. E non ha citato soltanto i giovani.
      A volte saper leggere criticamente qualcosa giova alla discussione. Qui nessuno sta dicendo che i ggggiovani sono tutti cazzeggiatori e cannaroli, sei soltanto tu a tirare in ballo questi pregiudizi, dimostrando di averne paura per prima. Coda di paglia?
      Qui si stava discutendo sul vandalismo di cui è stata vittima un’iniziativa che tentava di riportare il colore all’Aquila. Hai presente quel capoluogo italiano quasi completamente distrutto dal terremoto di tre anni fa? Ecco, quello.
      Spero solo che gli stronzi che si sono resi colpevoli di una cosa del genere abbiano il coraggio di uscire allo scoperto e chiedere scusa pentendosi di ciò che hanno fatto. E magari dare una mano a ripristinare il tutto, perché no. Qualunque sia la loro età, il loro sesso, la loro professione e le loro idee politiche.

      • Si ammetto ho paura…paura che questa cosa si ingigantisca…e forse la mia coda di paglia è propio legata a questa cosa…Si fidi non è bello essere guardati dalla testa ai piedi per come ti vesti,per la tua spontaneità,per essere quello che si è…
        Guardati male dagli anziani perchè hai un dilatatore ad un lobo delle orecchie perchè porti i pantaloni larghi o perchè indossi quegli stupidi occhiali da mosca…
        Ed è propio per questo che siamo indignati e tremiamo come delle foglie…
        Grazie per aver risposto subito😉

      • Guarda che ho 22 anni, ci son passata prima di te.
        E ci sono passati prima i nostri fratelli più grandi. Ed i genitori (i pantaloni a zampa d’elefante, gli occhiali a mosca sono degli anni 70 :p ). Ed i nostri nonni. Ed i nostri bisnonni. E così via.
        Non la capisco, questa paura. Paura di cosa? Di essere giudicata per come ti vesti? Beh, pensa come ti giudicherebbero se non ti vestissi. Di essere giudicata per la tua spontaneità? Ti assicuro che della tua spontaneità non frega molto a nessuno; ognuno è libero di esserlo od essere un personaggio completamente creato a tavolino e a nessuno importerà. Per essere quello che si è? Ah, intendi essere viva? È un problema comune a circa 7 miliardi di persone, sappilo.

    • ho visto ragazze/i lavorare con passione alle “pezze”, ho visto preti passare accanto indifferenti… un bacio, piccola stella

  12. Ha fatto bene “Piccola Stella” a scrivere: le etichette forse servono a trovare un colpevole tra quelli diversi da noi, ma se scoprissimo che poi così diversi non sono forse avremmo più paura tutti

    • Piccola stella è un bocciolo, un fiore del futuro che siamo orgogliose di aver portato a scrivere un commento su questo post.Ci prendiamo con un sorriso la terza persona che ci riserva e ci piacerebbe che le fosse chiara l’ironia, forse troppo amara, o troppo adulta, che abbiamo messo nell’immaginare i “nostri” colpevoli. Abbiamo usato le ovvie locuzioni dei media in casi simili proprio per esprimere la nostra lontananza da questi luoghi comuni ed esaltare solo l’idiozia di questo gesto che ha ferito le nostre pezze e tutte le persone che hanno partecipato a questo progetto. W i giovani di oggi, di ieri e di domani perché senza la loro magnifica spontaneità, generosità e follia non ci sarebbe il caldo colore delle migliaia di pezze arrivate nel nostra città.

  13. Cara Piccola Stella io MI dico sempre che il vecchio muore… io compresa, per lasciare il posto a qualcuno come te. L’ha fatto il mio papi, lo farò io: E quando hai rispetto di te stessa e degli altri, non c’è niente di cui aver paura e a te il mio posto lo cedo più che volentieri. Un bacione🙂

  14. Pingback: E’ tempo di tornare in Piazza Duomo « Mettiamoci Una Pezza

  15. care tutte, proprio la scorsa settimana passeggiavo a distanza di mesi per il centro dell’aquila, e ammiravo finalmente ‘dal vero’ i frutti del vostro lavoro, che ho seguito in silenzio e con attenzione via facebook.
    la rabbia ci sta tutta. ma non fatevi scoraggiare!
    purtroppo temo che chiunque sia stato, in fondo non sappia nemmeno il perchè del suo gesto. sarà che non confido più molto nel barlume umano di quelli che ad ogni livello e posizione definiamo idioti, e quindi preferisco non regalargli oltre alla rabbia uno spreco del mio tempo.
    di una cosa sono certa: continuate ad usare le vostre preziose energie per la vostra aquila e per la vostra arte; chi vi segue, da l’aquila e non, ve ne è immensamente grato!
    e al prossimo giro di ‘pezze’ mi aggrego anche io🙂
    ps. le panchine… meravigliose!!! da brevettare😉

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