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Informazioni su MettiamociUnaPezza

www.animammersa.it

Non è un semplice calendario

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locandina_calendario_anima2015_WEB….è un racconto, un’emozione, un ricordo. Ci sono foto, storie, nomi.

E’ un pezzetto di voi e di noi. Ed è un peccato non averlo! ultimaagostodicembrescrivete a mettiamociunapezza@gmail.com

Metti in calendario una buona azione!

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Che regalo quest’anno?

Il calendario di Animammersa!

Poi non dite che non vi diamo sempre buone idee! locandina_calendario_anima2015_WEB

Siamo felici di averlo proposto, è la storia, in breve certo, delle azioni di Mettiamoci Una Pezza, una delle cose più divertenti, impegnative e importanti che sinora abbiamo fatto, e lo sapete bene anche voi che ci avete aiutato. Era tanto che ci giravamo intorno ma spesso capita che una scelta escluda l’altra e il tempo passa. Ma la voglia c’era. Soprattutto la voglia di condividere queste esperienze, questi momenti unici. Lo facciamo perché Mettiamoci Una Pezza se lo merita, lei come voi che ne siete il motore. Lo facciamo perché ci rende felici rileggere quei momenti e abbiamo una gran voglia di andare avanti. A questo punto che dire? Togliamo il punto di domanda e diciamolo: quest’anno, con soli 10 euro, mi faccio un bel regalo, mi regalo il calendario di Animammersa!

 

Il calendario è’ disponibile all’Aquila presso: Libreria Colacchi, Maccarrone Libri, Libreria Polarville, Mondadori Libreria Meridiana, Arredamenti Bernardi e Cartoleria e libreria Chiaravalle Gisa a Paganica, tabaccheria di Marcello Visconti a San Demetrio, Proloco di Rocca di Mezzo e in rete facendo richiesta, tramite messaggio e  lasciando un vostro indirizzo o recapito telefonico, sulle pagine Facebook “Mettiamoci una pezza”, e “Animammersa”, oppure compilando il modulo sottostante

oppure  chiamando Antonella (340 825 8747), Patrizia (339 172 7235), o Rita (340 768 6144), ma questo proprio se volete sentire la nostra voce :-)

 

Urban knitting ad Avellino

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Amiche e amici di mettiamoci una pezza, è un pò che non ci sentiamo, ci sono delle nuove guerrigliere che vorrebbero realizzare un’azione di urban knitting ad Avellino. che dite diamo loro una mano? La loro pagina facebook si chiama “CI VUOLE CUORE”. questo è il loro progetto:

“Ci vuole cuore” nasce ad Avellino: è un progetto dedicato alla valorizzazione e alla difesa della città come bene comune.
“Ci vuole cuore” ha due donne alle spalle:
Alessandra Argenio, titolare del laboratorio creativo “L’Orto di zia Giulia”, e Giovanna Mauro, insegnante di scuola dell’infanzia e blogger di mondodiluna.it.
“Ci vuole cuore” parte con l’iniziativa di Urban Knitting, ovvero azione pacifica per ricoprire i tronchi degli alberi con tessuti lavorati a mano, attraverso il coinvolgimento collettivo.
Basta confezionare una “pezza”, cioè un quadrato all’uncinetto o ai ferri, della dimensione di 40×40 cm. Si tratta di un gesto della tradizione antica rivisitato nel nostro tempo, e che consente di creare un paesaggio urbano nuovo, colorato, pacifico e ad impatto zero.
Il progetto ha l’intenzione di svilupparsi in una serie di gesti futuri che avranno come unico comune denominatore la bellezza della nostra città.

Il viaggio comincia, comincia da una “pezza” e da un cuore, quello di ognuno di noi per la nostra città.
Grazie al Comune, alla Provincia e all’Ufficio scolastico provinciale che hanno scelto di farci compagnia.”

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Non ci resta che armarci dei nostri ferri corti!

Prima di partire

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foto di Simona Iovane

foto di Simona Iovane

Quando il cuore e il cervello si uniscono per far fronte ad un’ingiustizia, noi di Animammersa non ci fermiamo. L’ingiustizia è rappresentata, per noi, dalla prevenzione mancata, dai silenzi, gli slogan inutili, e dalle telecamere spente su tutti i territori colpiti da catastrofi naturali, in questa Italia sguarnita, impreparata e pericolosa.

Abbiamo raccolto l’invito a partecipare al Guinness dei primati, per cucire la coperta più grande del mondo. Ci è parso il momento giusto per sottoporre sotto una lente mondiale il nostro slogan, la nostra battaglia politica: Una zona rossa, ovunque si trovi, è questione nazionale”. Lo abbiamo detto all’Aquila, nel 2012, con l’azione più grande di urban knitting mai provata in Italia; lo abbiamo detto in Emilia Romagna, nel 2013, lo andremo a dire a Trieste, domani, dove da tutta Italia sono arrivate pezze di lana per cercare di rivestire i 1024 metri quadrati di Piazza Unità d’Italia, a Trieste. Abbiamo fatto una “prova generale” per vedere il risultato del nostro lavoro, i 70 metri quadrati di denuncia da portare a Trieste, messi insieme – come al solito – da mani provenienti da tutto il Paese, srotolando il lavoro sulla scalinata di San Bernardino, ed ecco il risultato.

foto di Francesca Cocciante

foto di Francesca Cocciante

 

foto di Giuliano Maragni

foto di Giuliano Maragni

foto di G. Maragni

foto di G. Maragni

 

 

 

 

 

Lo facciamo insieme, come sempre, portando un segno rosso di passione e denuncia.

Ci vediamo a Trieste!

cominciamo!

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Ciao a tutte/i, oggi cominciamo ad assemblare la frase che accompagnerà la nostra e vostra coperta.

L’idea di partecipare ad uno dei giochi più conosciuti al mondo con una denuncia ci piace sempre di più. Una denuncia che racchiude tutto il territorio italiano. Il famoso filo rosso che unisce l’Italia da nord a sud. Un filo rosso che vi trova sempre pronte/i ad esserci, a levare la vostra voce in un modo pacifico ma incisivo, “a suon di ferri corti”. Con grande emozione vi abbracciamo e vi ringraziamo per le bellissime parole con cui accompagnate le vostre pezze. Ogni anno ci diciamo “vabbè questa è l’ultima” ed ogni volta ci “ricaschiamo”, fortunatamente! Prima o poi pubblicheremo le vostre lettere, se ci darete il permesso. Grazie, grazie di esserci!

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il guinnes

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Foto striscione piazza duomo AQ 6.4.2013 mangioneLa coperta più grande del mondo, Trieste 20 giugno 2015. Dopo averlo saputo potevano forse mancare le guerrigliere di Mettiamoci Una Pezza? Certo che no!

Non poteva mancare soprattutto il nostro messaggio, quella denuncia che avete recepito e sostenuto sin dall’inizio. Noi che continuiamo a dichiarare che UNA ZONA ROSSA OVUNQUE SI TROVI E’ QUESTIONE NAZIONALE, abbiamo deciso di portare il nostro slogan dentro un gioco, in una delle piazze più belle d’Italia; lo portiamo per ricordare a tutti che ancora non si è messo mano ad una legislazione organica in materia di catastrofi ed emergenze, che ancora si specula, e si abbandonano le zone e le popolazioni colpite da catastrofi naturali. In alcuni casi, purtroppo, ci si ricorda di loro solo in caso di celebrazioni, spesso limitandosi a editare paccottiglia mediatica.

Vi chiediamo allora di starci a fianco ancora , di sostenere quest’incursione, di amplificare questa denuncia, una parola che abbiamo piacere di usare quando ci armiamo dei nostri ferri corti!

Innestando le nostre pezze rosse alle tante che l’organizzazione triestina sta raccogliendo non perderemo così l’occasione per far riflettere sulla realtà che ci circonda. E non è poco di questi tempi!

Buon lavoro.

come partecipare

 

Grazie

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Ieri siamo rimaste in silenzio, ne avevamo voglia perché dopo una giornata importante come quella trascorsa insieme a tutti voi avevamo bisogno di riflettere su ciò che avevamo visto, ascoltato, conosciuto.

Il racconto dei fatti, in estrema sintesi, può essere visto come una semplice questione di equilibrio tra parole; e sapendo che, se si scivola su un aggettivo la narrativa diventa cemento, per ora, vogliamo limitarci a ringraziare.

Grazie ai nuovi amici: Rada, Mario, Skender, ai fratelli Martone. Arrivederci.

Grazie agli amici di sempre, che ci stupiscono ogni volta per la loro disponibilità, la presenza sorridente e i doni inaspettati. A questo proposito vogliamo ringraziare in particolare il Comitato Vittime Casa dello Studente e il circolo ARCI Querencia. Loro sanno il perché!

Grazie alla Vitivinicola Italo Abruzzese alla Libera Pupazzeria e a News Town

Grazie a tutti.

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P.S.: ricordatevi che per quest’anno il progetto di Mettiamoci una Pezza non termina il 6 Aprile, quindi fuori i ferri corti che c’abbiamo tanto da  fare!

 

foto di: Tullio Bugari, Francesca Cocciante, Simona Iovane