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Il progetto di Fiumefreddo – Catania

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Il progetto di Fiumefreddo – Catania

L’associazione di promozione sociale ITACA, acronimo di Il Territorio Al Centro dell’Attenzione,  con sede a Fiumefreddo di Sicilia in provincia di Catania, nasce nel 2011 con obiettivo sociale lo sviluppo locale a 360 gradi.

“Aderiamo, in collaborazione all’Assesorato alla Cultura del nostro comune Fiumefreddo di Sicilia, al progetto di Mettiamoci una pezza, evidenziando le zone rosse del nostro territorio : area ex Siace-Keyes e Riserva Naturale del fiume Fiumefreddo.”

La Siace e la Keyes

Nel 1964,  nell’area di Marina di Cottone del comune di Fiumefreddo di Sicilia, sorse quella che diventò la più grande cartiera della Sicilia, la SIACE. A poche decine di metri, da qualche anno esisteva già un’altra piccola cartiera, specializzata nella produzione di cartoni per le uova, la Keyes. Il loro destino risulterà simile, contrassegnato da un’età dell’oro, la frana, l’abbandono, i veleni.

Quello che oggi rimane di due realtà industriali è solo una fabbrica di amianto, eternit ed altri materiali considerati cancerogeni. Uno scheletro di una città fantasma, una terra dopo l’uomo, ideale per ragazzi che si addentrano all’interno delle macerie, per cimentarsi in attività ludiche, come il softair, sport di simulazione di azioni belliche. Ignari che tra quelle rovine inalano sostanze tossiche che nella zona mietono vittime in continuo aumento.

La Siace ha chiuso i battenti nel 1987, la Keyes nel 2002. Queste due realtà hanno rappresentato la storia di Fiumefreddo avendo dato lavoro a tanti abitanti del luogo e delle zone limitrofe, e contribuendo alla crescita demografica. Ma bisogna guardare avanti, ed è necessario che l’intera zona venga bonificata seriamente , e sia utilizzata al meglio per la collettività.

La Riserva

Il fiume Fiumefreddo e la Riserva Naturale Orientata, che si estende lungo la parte terminale del suo corso, rappresentano il vanto di tutto il Paese costituendo un bene inestimabile per gli elevati interessi naturalistici e scientifici. Il fiume è inserito in uno scenario naturale senza pari il cui ecosistema fluviale è stato sottoposto a tutela con L.R. 98/81; in seguito, con D.A. n. 205/84, è stata istituita la Riserva Naturale Orientata del fiume Fiumefreddo.
Il Fiumefreddo sgorga dalle falde nord-orientali dell’Etna, la Riserva si estende fra i territori dei Comuni di Calatabiano e Fiumefreddo di Sicilia (separati dall’alveo del fiume omonimo) abbracciando un’area di grande interesse naturalistico-ambientale.
La Riserva è suddivisa in zona A (circa 20 ettari) ed in zona B (circa 55 ettari). Il fiume è lungo circa 1.800 mt ed è alimentato esclusivamente dal progressivo scioglimento delle nevi,; le due sorgenti principali sono: “Capo d’Acqua” (in dialetto Testa sciumi) e “Caldare Fiorino” (Quadare, cioè pentole in dialetto siciliano) così chiamate per il caratteristico ribollio delle acque, simile a quello dei pentoloni in ebollizione.
Le particolarità principali di questo corso d’acqua sono la limpidezza e la fredda temperatura (12 o 13 gradi centigradi nel periodo estivo); caratteristiche anche le falde di affioramento, presenti nella zona di pianura, dovute all’esistenza di rocce vulcaniche sotterranee.

Purtroppo è’ veramente triste vedere una Riserva che se mantenuta con un minimo di cura potrebbe essere un fiore all’occhiello del lungomare Cottone.

Se volete partecipare a questo progetto scrivete a:  dott.cinzialaspina@gmail.com

 

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