Mettiamoci una pezza! ancora una volta

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Piazza Duomo - L'Aquila

Un disastro ogni volta che piove, si riempiono le strade ed esondano i fiumi, anche quelli che ti scorrono accanto e da tempo non li consideravi più tali, forse canali, se proprio qualcuno te lo avesse domandato. Talvolta neanche erano poi così vicini. E ora ti ritrovi, il salotto, il bar, l’officina piene di fango puzzolente. La conta dei danni è appena  iniziata. Silenzio.

Quella puzza costa. Costa quello che ti ha rubato, costa dover buttare divani, merce, macchinari. Costa e non sai dove prenderli quei soldi, non sai quando te li ridaranno, se te li ridaranno. Qualcuno abbandona. Rabbia.

Mentre le telecamere riprendono il paesaggio annullato, sommerso, l’esperto di turno ricorda gli inutili allarmi, i tanti convegni sulla fragilità del nostro bel paese. Uno spazio alle vittime ed uno agli speculatori. Dolore.

Tutte le volte è l’ultima. Tutte le volte.

Può essere l’acqua che invade, la terra che trema, certo è che sempre più gente si ritrova a condividere queste tragedie; un segno indelebile che pesa, che segna lo sguardo, ci si riconosce nei silenzi, nei racconti, negli slogan che nei vari dialetti si stampano su magliette a maniche corte.

A cinque anni dal terremoto che ha colpito L’Aquila ed il suo territorio Animammersa ha deciso di dedicare il progetto di quest’anno a questo segno indelebile.

L’istallazione che vogliamo creare insieme a voi sarà lo specchio, ancora una volta, di quello per cui è nato il marchio  Mettiamoci Una Pezza: la denuncia della mancanza di una seria politica di tutela e prevenzione delle catastrofi ambientali.

Il 6 Aprile 2014 a Piazza Duomo, nel centro dell’Aquila, tendiamo il filo rosso di cui sempre Animammersa ha parlato e lo trasformiamo in atto.

Una denuncia, una provocazione, un gesto per affermare che una zona rossa ovunque si trovi è questione nazionale!

In contemporanea, sempre in Piazza Duomo nello stand delle Poste Italiane, ci sarà l’Annullo Filatelico delle nostre cartoline con le immagini tratte dall’azione di  urban knitting 2012, che a tutt’oggi rimane la più grande installazione di Urban Knitting nazionale, grazie a voi (ma di questo ne parleremo tra qualche giorno).

 Come partecipare

 Il progetto     

Una cartolina dall’Aquila