Il progetto di Roma – Casa Internazionale delle Donne

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Il progetto di Roma – Casa Internazionale delle Donne

Nicoletta Vicenzi e Silvia Felli (Kumash Art) lavorano da anni insieme sia nel campo del restauro di tessuti antichi, sia in un progetto di artigianato artistico.
Aderiscono al progetto “mettiamoci una pezza” individuando “la zona rossa” nella Casa Internazionale delle Donne di Roma. La Casa si trova nel complesso seicentesco del Buon Pastore dove da sempre sono state ospitate donne (fu reclusorio, poi convento).
Oggi la Casa svolge varie ed importanti attività culturali e sociali, rappresentando una grande risorsa per la città. La struttura ospita nel suo interno servizi per la famiglia, uno sportello sociale gratuito dedicato alle donne, varie associazioni, cooperative ed Onlus.
Da qualche anno la Casa Internazionale delle Donne è a rischio chiusura da parte del Comune; nella stessa situazione si trovano anche altre Case delle Donne a Roma (che saranno coinvolte nel progetto).
L’obiettivo di questa azione artistica collettiva è perciò dare una maggiore attenzione e visibilità a questi importanti spazi cittadini.

Se volete partecipare a questo progetto scrivete a: kumashart@gmail.com

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I progetti già attivi

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I progetti già attivi

Qui troverete la lista delle città che si sono attivate per partecipare al progetto di mettiamoci una pezza ( la lista verrà aggiornata man mano che arrivano i progetti). Scegliete la zona a voi più vicina, o il progetto a cui volete partecipare e seguite le indicazioni. E’ possibile partecipare anche a più progetti.

Ricordate che entro il 30 marzo gli allestimenti e i video devono essere pronti.

usate l’hastag #mettiamociunapezza

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Il progetto di Fortaleza – Brasile

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Il progetto di Fortaleza – Brasile

Il Brasile ci mette una pezza!

Janys Oliveira è una giovane artista brasiliana che opera a Fortaleza in Brasile. E’ stata la prima a rispondere al progetto di mettiamoci una pezza. Farà un’installazione da sola, riportiamo le sue parole: ” partecipo volentieri al progetto, l’installazione che farò si intitolerà “ linee concrete in natura “. L’idea è nata pensando ad una parola da voi utilizzata “territorio”, così ho fatto una riflessione su come possiamo pensare e come entriamo in relazione con la natura partendo dalla nozione urbana brasiliana secondo la quale costruire ponti e viadotti costituisce sviluppo urbano e di conseguenza progresso.”

Il progetto non prevede, naturalmente, partecipazioni esterne.

brasile

Il progetto di mettiamoci una pezza

Il progetto di Chieti

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Il progetto di Chieti

Chieti ci mette una pezza!

L’azienda Speciale Multiservizi Chieti Solidale  aderisce al progetto “Mettiamoci una pezza”. Individuando la “zona rossa” nel Villaggio Celdit di Chieti scalo, si fa promotrice del progetto organizzando un’installazione nella sua centrale piazza San Pio X. La scelta ha trovato nella fragilità del posto la sua motivazione. Il Villaggio Celdit, infatti, è nato per ospitare gli operai della fabbrica Cellulosa d’Italia aperta nel 1938, ma dopo la sua chiusura del 2008, con conseguente demolizione, è diventato un quartiere periferico e marginale, nonostante la sua vicinanza al Campus dell’Università Gabriele D’Annunzio. Grazie all’adozione di una tecnica tecnologicamente avanzata che, anziché il legno, utilizzava la paglia per produrre cellulosa, la Celdit era diventata una fabbrica all’avanguardia in tutto il panorama italiano, ampliandosi poi con il nuovo insediamento della Cartiera. Era arrivata a contare un migliaio di dipendenti, trasformando una zona spopolata dedita all’agricoltura in un vivace centro di cultura e iniziative sociali. La sua storia positiva fece da traino per altri grandi insediamenti industriale e fu così che per un ventennio la Val Pescara divenne sito industriale di importanza nazionale ed europea. Chiamato già “quartiere rosso” per l’impegno sindacale, la Celdit da azienda pubblica passò ai privati e, nel tempo, scelte politiche scellerate portarono alla definitiva chiusura dello stabilimento che dava lavoro anche a molte donne, contribuendo all’emancipazione femminile. Ciò provocò la perdita di un patrimonio di cultura tecnica e sociale intaccando l’identità del territorio che ha visto lo sradicamento dei valori legati al lavoro. La circostanza rappresentò un vero trauma per Chieti che aveva stabilito un rapporto viscerale con la sua fabbrica e si era adattata al nuovo paesaggio industriale dello Scalo con la sua fabbrica bianca e imponente che svettava su tutto l’agglomerato di case.

L’iniziativa di Chieti Solidale vuole intendere una “ricucitura sociale” e ricordare il passato con un’installazione culturale e simbolica. Le donne del gruppo Sferruzziamo per il Villaggio, e tutte le altre che vorranno contribuire, realizzeranno pezze di lana bianca e sue sfumature, delle misure di un foglio formato A4, a ricordare la carta. Su ogni pezza, col filo nero, verrà scritta una frase per ricordare sia la storia della fabbrica, sia il terremoto di L’Aquila. Il filo vuole legare idealmente la periferia al centro, con la speranza che la periferia diventi essa stessa centro – culturale, sociale, di nuova attenzione – come lo auguriamo alla città di L’Aquila. I fogli bianchi di lana verranno appesi intorno alla piazza e i fili neri si prolungheranno ad avvolgere gomitoli di carta destinati a raggiungere un centro.”

Chi vuole contribuire con pezze di lana bianca, a maglia o uncinetto, formato A4, contenente una scritta con filo nero, può spedire le pezze stesse a:

Azienda Speciale Multiservizi Chieti Solidale (Centro Ragazzi 2000),

piazza San Pio X, 59 – 66100 Chieti

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Il progetto di mettiamoci una pezza

Il progetto di Chieri – Torino

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Il progetto di Chieri – Torino

L’Associazione PUNTOACAPO insieme alla Sartoria Sociale del Museo del Tessile di Chieri, Torino, ci mettono una pezza! ” Stiamo progettando un intervento dalla porta centrale del Museo che si irradi verso tutta la via adiacente alla facciata dell’edificio.
Il progetto sarà condiviso con gli utenti del centro di formazione per adulti (CPIA) secondo uno spirito di condivisione e di unione delle diverse culture e anime della città. Essendo la via nelle vicinanze dell’Ospedale si coinvolgerà l’asl locale allo scopo di sperimentare attività manuali di tessitura e di lavori a maglia con i degenti disponibili e valutarne le implicazioni di cura e sollievo secondo le teorie che vedono la connessione tra cultura e salute.”

Se volete partecipare a questo progetto scrivete a :

puntoacapo.torino@gmail.com

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Il progetto di mettiamoci una pezza

 

Il progetto di Sulmona – L’Aquila

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Il progetto di Sulmona – L’Aquila

Il Centro Sociale Polivalente della Badia di Sulmona,  che si trova proprio sotto l’Eremo di Celestino V,  ci mette una pezza. “L’iniziativa per il decimo anniversario mi ha molto colpito proprio per la vostra generosità nel voler estendere e coinvolgere altri luoghi per porli sotto i riflettori . Grazie per questa bella opportunità che ci offrite . I luoghi del nostro intervento riguarderebbero la zona sotto l’eremo di Celestino , porta di accesso anche agli scavi archeologici che, per questioni burocratiche di attribuzioni di competenze, è lasciata nella più totale incuria; nel tempo è stata oggetto di atti vandalici, salvo poi diventare un vero immondezzaio durante il periodo estivo quando incivili frequentatori vi abbandonano ogni sorta di rifiuto. Poichè il percorso, molto bello, è di circa 2km con panchine e staccionate ormai rotte, noi vorremmo ricoprire di pezze varie parti di questo percorso…..”

se volete partecipare a questo progetto scrivete a :

antonella.c1961@hotmail.it

oppure inviate le pezze a:

Antonella Caprioli
via Badia 39/c , 67039  Sulmona (AQ)

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Il progetto di mettiamoci una pezza

Il progetto di Colleferro-Roma

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Il progetto di Colleferro-Roma

Le “Sferruzzatrici seriali” del presidio anti-inceneritori di Colleferro Scalo ci mettono una pezza.

“Il presidio anti-inceneritori di Colleferro Scalo, attivato dal movimento RIFIUTIAMOLI nel novembre 2017, nasce per contrastare la riaccensione degli inceneritori, il cosiddetto “Revamping”, impedendo il passaggio dei camion diretti al cantiere.

Dall’idea iniziale di attivare un laboratorio di maglia e dalla mia passione per l’urban knitting,  ha avuto origine l’idea delle:  Pezze a colori contro gli inceneritori ispirandoci alle vostre pezze.

Questa forma di aggregazione delle donne del presidio, ma anche di un ragazzo,  ha dato vita ad una forma di arte colorata e partecipata, che ancora abbellisce, dopo oltre 400 giorni, gli alberi della città, e alla realizzazione di striscioni formati da pezze cucite su tela e  lettere di lana, che accompagnano tutte le varie uscite e manifestazioni del movimento  a cui hanno partecipato e partecipano quotidianamente, numerose signore, che ci hanno inviato pezze, donato lana e sferruzzato con noi, sotto il tendone del gazebo, sfidando caldo e freddo, ostinate a difendere la salute del territorio, già tanto compromessa dall’inquinamento causato dalle numerose fabbriche presenti a Colleferro.

È come se, con le pezze, avessimo trovato un filo comune di partecipazione, dando allo sferruzzamento una valenza anche ambientale, facendo superare il senso di impotenza o inadeguatezza, che forse aveva  chi non partecipava attivamente alle iniziative a favore dell’ambiente: lavorare a maglia una pezza che poi veniva unita alle altre e usata in questa forma di Street art di protesta, ha, di fatto, avvicinato le donne della città alla lotta contro l’inquinamento.

La prima battaglia è stata vinta, gli inceneritori non verranno riaccesi, ma dobbiamo ancora combattere contro la proposta di riconversione dell’impianto al servizio dei rifiuti di Roma e per la certezza di chiusura della discarica, come annunciato dal Sindaco Sanna, improrogabilmente al 31/12/19.

Per cui identifichiamo le nostre “zone rosse” in questi due luoghi e continueremo a presidiare e sferruzzare a difesa del territorio.”

Se volete partecipare a questo progetto scrivete a annaritatrulli@gmail.com

oppure inviate le pezze a :

Anna Rita Trulli, via Cimabue, 5 – 00034 Colleferro – Roma

 

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Il progetto di mettiamoci una pezza

Le etichette per le vostre pezze

Immagine

Qui le etichette da scaricare e usare sulle pezze.

Il progetto di Aurora – zona L’Aquila

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Il progetto di Aurora – zona L’Aquila

Abito in centro storico all’Aquila un anno ormai, e se da una parte vedo questa città fiorire di nuove costruzioni e iniziative, ancora troppe strade sono grigie e impraticabili. C’è una grande differenza tra quello che vedo nelle strade principali e nelle stradine limitrofe, dove raramente passa qualcuno.
Perché non prenderci cura di questi luoghi, renderli nuovamente luogo di passaggio?
Perché non iniziare dal colore?
Così mi viene l’idea di avviare un progetto di yarn bombing. Abbellire, si, ma non solo, queste strade.
Partiamo in pochi, con piccole installazioni ancora in corso d’opera, poi qualcuna delle ragazze che si è offerta di aiutarmi mi consiglia di contattate l’associazione “Animammersa” che ha già realizzato uno stupendo evento di yarn bombing nel 2012.
Loro accolgono l’idea con entusiasmo e la trasformano in un evento ancora più bello, che coinvolge non solo L’Aquila, ma tutto il mondo.
Diventa insomma qualcosa di veramente grande, importante, che vuole lasciare un messaggio forte che parla di accoglienza, collaborazione, cura di questi luoghi.
Per la mia personale installazione ho immaginato qualcosa che possa coinvolgere tutti, ma proprio tutti, anche chi non sa fare la maglia o usare l’uncinetto.
Si tratta di realizzare dei semplici pom pom. In rete si trovano centinaia di tutorial su come farli, sono semplici, divertenti, anche i bambini li possono realizzare.
Qualsiasi dimensione, colore, quantità saranno assolutamente ben accetti. Le pezze dovranno arrivare entro e non oltre il 30 marzo.
Non dimenticare di includere al pacchetto che manderete anche il nome della persona, istituto, scuola o associazione che li ha realizzati.

Per avere maggiori informazioni scrivi a: nekocherry@gmail.com

 Le pezze per questo progetto andranno spedite a:

Associazione Culturale Animammersa

c/o Patrizia Bernardi

Strada statale 17 bis, Paganica 67100 L’Aquila

(usando la postilla sul pacco “per Aurora”)

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Il progetto di mettiamoci una pezza

************  English  ************

I moved in the historic centre of L’Aquila one year ago and while I see this city flourish with new buildings and initiatives, too many roads are still grey and damaged. There is a big difference between what I see in the main streets opposed to the surrounding streets, where rarely someone goes for a walk.

Why not to take care of these places, make them a place where people walk again? Why not to start colouring them? So, I came up with the idea of starting a yarn bombing project. To adorn but not only, these streets. We started, it was only few people at the beginning, with small installations that are still in progress. Then some of the girls who offered to help me recommend contacting the association “Animammersa” that already realized a wonderful event of yarn bombing in 2012. They welcomed the idea with enthusiasm and turn it into an even more beautiful event, which involves not only L’Aquila, but all the world! In short, it becomes something really big, important, that wants to leave a strong message that speaks of hospitality, collaboration, taking care of these places.

For my personal installation, I imagined something that could involve everyone, even those who cannot knit or use crochet. It is about making simple pom poms. On the internet there are hundreds of tutorials about how to make them, they are simple, fun, even children can make them. Any size, colour, quantity will be absolutely welcome. In the package you will send, do not forget to leave a note with the name of the person, institute, school or association that made them.

For more info, please write to: nekocherry@gmail.com

You can send your pom poms to this address:

Associazione Culturale Animammersa

c/o Patrizia Bernardi

strada statale 17 bis, Paganica 67100 L’Aquila

( please write down on your parcel that the  content is for Aurora)

The mettiamoci una pezza project

Panini tessuti di Modena ci mette una pezza

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Panini tessuti di Modena ci mette una pezza

LOGO bianco rosa

La Panini Tessuti di Modena partecipa al progetto di Mettiamoci una pezza con una installazione, che verrà fatta proprio all’Aquila, zona San Basilio, alla quale chiunque può partecipare. Le pezze da realizzare dovranno avere una misura di 1m x 1m, questo è l’unico vincolo, per il resto scegliete voi colore, filato e strumento, e dovranno arrivare entro e non oltre il 30 marzo.

Se volete partecipare a questo progetto mandate una mail a collaborapaninitessuti@gmail.com

 

 

 

In più, oltre alla fornitura di filati che ci ha messo a disposizione per il knit cafè,  l’azienda applica uno sconto speciale del 20% sull’acquisto di lana sul sito  www.tessutietendaggipanini.it 

Le pezze andranno inviate a:

Antonella Palombizio

 via per Prezza, 77 

67035 Pratola Peligna (AQ)

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Il progetto di Mettiamoci una pezza

************ English ************

As part of the event Mettiamoci a Pezza, organised by the Associazione Culturale Animammersa, the company Panini Tessuti from Modena will offer yarns for the realisation of the pieces and a special discount for the purchase of wool on the website www.tessutietendaggipanini.it

In addition, the Panini Tessuti will create a large collective installation that anyone can contribute to. If you want to contribute to the installation, you need to make a knitted piece of one meter by one meter, with the technique of your choice working with plenty of freedom. For more information please send an email to collaborapaninitessuti@gmail.com

You can send your work to:

Antonella Palombizio

via per Prezza 77, 67035

Pratola Peligna (AQ)

The mettiamoci una pezza project