Un mare di lingue, un mare di silenzi.

Un mare di gioia, un mare di lacrime.

Un mare tuo, un mare nostro.

Questi migranti sono come gli scarafaggi, sopravvivrebbero ad una esplosione nucleare.

Un mare inquinato, un mare profondo.

Un mare in tempesta, un mare che culla.

Un mare trivellato, un mare limpido.

Destabilizzano le nostre società.

Un mare aperto, un mare di storie.

Un mare bello, un mare di merda.

Un mare di folla, un mare per pochi.

Respingiamoli in mare.

Sono uno sciame, un branco.

Un mare vivo, un mare di morti.

Un mare di sogni, un mare di noia.

Un mare di numeri, un mare di parole.

A Stoccolma teppisti dal viso coperto pestano i figli dei rifugiati.

 

 

Abbiamo scelto il mare come tema per la prossima installazione che verrà realizzata in agosto, presso la Casa degli Artisti di Sant’Anna del Furlo, in occasione della VII edizione della LAND ART AL FURLO.

Abbiamo sempre creduto che uno dei compiti dell’arte sia quello di reagire alla realtà che ci circonda e non quello di schivarla. Reagire all’inquinamento, all’incuria, allo sfruttamento, alle tragedie che giornalmente portano il mare ad essere protagonista della nostra quotidianità. Chi ci segue conosce l’attenzione che riserviamo alla tutela del territorio contro gli usi e soprattutto gli abusi che di esso si fanno.

Ora è tempo di mare. E nel sorridere sul facile calembour vogliamo provare a riflettere sui tanti aspetti che questo tema ha in sé. Senza dimenticare la strage giornaliera e la drammatica contabilità dei cadaveri. Senza dimenticare coloro che vedono una speranza di sopravvivenza in quel viaggio, speranza che spesso si infrange ma che talvolta si mantiene accesa grazie agli aiuti forniti dalle popolazioni costiere, che non ritraggono la mano ma soccorrono e sostengono. Così gli intrecci delle nostre pezze ci appaiono metafora di quegli incontri fugaci ma intensi, e il mare, con la sua infinita bellezza, lo dedichiamo a tutti noi che crediamo sia giunto il tempo di tornare umani.

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come partecipare

 

Tutto il materiale inviato all’Associazione Animammersa per il progetto “Mettiamoci una pezza” si intende ceduto a titolo gratuito senza riserve sull’utilizzo che l’Associazione intenderà fare, stante le finalità non lucrative perseguite dalla stessa.
le foto sono prese da internet e non sono di nostra proprietà

 

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