Il progetto di Chieti

Standard
Il progetto di Chieti

Chieti ci mette una pezza!

L’azienda Speciale Multiservizi Chieti Solidale  aderisce al progetto “Mettiamoci una pezza”. Individuando la “zona rossa” nel Villaggio Celdit di Chieti scalo, si fa promotrice del progetto organizzando un’installazione nella sua centrale piazza San Pio X. La scelta ha trovato nella fragilità del posto la sua motivazione. Il Villaggio Celdit, infatti, è nato per ospitare gli operai della fabbrica Cellulosa d’Italia aperta nel 1938, ma dopo la sua chiusura del 2008, con conseguente demolizione, è diventato un quartiere periferico e marginale, nonostante la sua vicinanza al Campus dell’Università Gabriele D’Annunzio. Grazie all’adozione di una tecnica tecnologicamente avanzata che, anziché il legno, utilizzava la paglia per produrre cellulosa, la Celdit era diventata una fabbrica all’avanguardia in tutto il panorama italiano, ampliandosi poi con il nuovo insediamento della Cartiera. Era arrivata a contare un migliaio di dipendenti, trasformando una zona spopolata dedita all’agricoltura in un vivace centro di cultura e iniziative sociali. La sua storia positiva fece da traino per altri grandi insediamenti industriale e fu così che per un ventennio la Val Pescara divenne sito industriale di importanza nazionale ed europea. Chiamato già “quartiere rosso” per l’impegno sindacale, la Celdit da azienda pubblica passò ai privati e, nel tempo, scelte politiche scellerate portarono alla definitiva chiusura dello stabilimento che dava lavoro anche a molte donne, contribuendo all’emancipazione femminile. Ciò provocò la perdita di un patrimonio di cultura tecnica e sociale intaccando l’identità del territorio che ha visto lo sradicamento dei valori legati al lavoro. La circostanza rappresentò un vero trauma per Chieti che aveva stabilito un rapporto viscerale con la sua fabbrica e si era adattata al nuovo paesaggio industriale dello Scalo con la sua fabbrica bianca e imponente che svettava su tutto l’agglomerato di case.

L’iniziativa di Chieti Solidale vuole intendere una “ricucitura sociale” e ricordare il passato con un’installazione culturale e simbolica. Le donne del gruppo Sferruzziamo per il Villaggio, e tutte le altre che vorranno contribuire, realizzeranno pezze di lana bianca e sue sfumature, delle misure di un foglio formato A4, a ricordare la carta. Su ogni pezza, col filo nero, verrà scritta una frase per ricordare sia la storia della fabbrica, sia il terremoto di L’Aquila. Il filo vuole legare idealmente la periferia al centro, con la speranza che la periferia diventi essa stessa centro – culturale, sociale, di nuova attenzione – come lo auguriamo alla città di L’Aquila. I fogli bianchi di lana verranno appesi intorno alla piazza e i fili neri si prolungheranno ad avvolgere gomitoli di carta destinati a raggiungere un centro.”

Chi vuole contribuire con pezze di lana bianca, a maglia o uncinetto, formato A4, contenente una scritta con filo nero, può spedire le pezze stesse a:

Azienda Speciale Multiservizi Chieti Solidale (Centro Ragazzi 2000),

piazza San Pio X, 59 – 66100 Chieti

scarica le etichette

Il progetto di mettiamoci una pezza

Una risposta »

  1. Pingback: I progetti già attivi | Mettiamoci Una Pezza

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.